Il Centro Diurno Alzheimer del Comune di Lucca aperto il 1 settembre 2001 in località Monte San Quirico, nella immediata periferia della città, è rivolto a tutti gli abitanti del capoluogo e a quelli della Piana di Lucca, può ospitare fino a 16 persone e in poco tempo ha già incontrato notevole apprezzamento da parte degli ospiti e dei familiari per i risultati terapeutici conseguiti.
E’ aperto dalle 8:00 alle 18:00 dal lunedì al sabato. Il trasporto viene effettuato attraverso convenzione per il trasporto sociale con la presenza di un operatore del Centro.
Il Centro Diurno costituisce il completamento della rete realizzata dal Comune di Lucca per l’assistenza ai malati affetti da demenza poiché si integra con le altre opportunità: - l’assistenza domiciliare realizzata dallo stesso Comune, in collaborazione con il volontariato - i ricoveri nei posti riservati nelle RSA per quei pazienti la cui permanenza in ambito familiare è divenuto impossibile.
In questa rete di servizi, il Centro Diurno è specificatamente indicato per quei soggetti che vivono ancora in famiglia e vuole costituire uno “spazio di transizione” che preserva il mantenimento a domicilio e ritarda l’istituzionalizzazione. Il Centro Diurno sceglie come proprio oggetto di intervento il malato e la famiglia, tenendo conto che all’interno di questa esistono legami affettivi e dinamiche relazionali che vengono ad intaccarsi a causa della patologia e dei comportamenti ad essa collegati, traducendosi poi in richieste di istituzionalizzazione.
OBIETTIVO COMPLESSIVO DEL PROGRAMMA RIABILITATIVO ASSISTENZIALE DEL CENTRO DIURNO 1. Migliorare globalmente la qualità della vita nel mantenimento della socializzazione della persona affetta da demenza; 2. Preservare il suo mantenimento a domicilio; 3. Evitare/ritardare l’istituzionalizzazione; 4. Diminuire il ricorso improprio ai ricoveri ospedalieri; 5. Diminuire lo stress dei familiari nonché fornire sostegno ed informazione nella comprensione-gestione della difficile situazione; 6. Diminuire l’uso di psicofarmaci e migliorare il ritmo sonno-veglia.
Struttura. Il Centro di Monte S.Quirico è strettamente collegato con i servizi territoriali e con quelli socio-sanitari ed assistenziali della R.S.A. Centro Anziani di Monte S. Quirico, a cui si unisce anche architettonicamente, pur mantenendo la sua completa autonomia di vita e il personale specifico. Il C.D. si propone come “spazio tollerante” che consente ai soggetti di agire liberamente, fornendo un contenimento sia di tipo ambientale che relazionale, alleggerendo così il controllo farmacologico e migliorando le prestazioni mentali del soggetto. Il C.D. si propone inoltre come “spazio protesico” che supporta le competenze residue e come “spazio relazionale” in cui sono privilegiate attività che mediano le emozioni, gli affetti ed evocano i ricordi, favorendo così l’attività mnesica. L’ambiente è pensato come prolungamento della casa dell'ospite e pertanto la scelta degli arredi ha la sua significatività: sono più simili a quelli di una casa che a quelli di una struttura sanitaria, pur rispettando criteri di sicurezza della persona affetta da demenza. All'interno è organizzato con una cucina attrezzata, una sala da pranzo, ampi locali dove si svolgono le attività con gli ospiti, locale infermieristico, locale di riposo, spogliatoio e servizi per utenti e personale. All'esterno c'è lo spazio-giardino, controllato, protetto, delimitato dove l'ospite è libero di muoversi, camminare e fare attività finalizzate, quale il giardinaggio. Questo può riuscire ad accogliere e soddisfare l'emotività del soggetto e a dare risposta al wondering.
Le figure di assistenza: - addetti all'assistenza alla persona, - infermieri professionali, - fisioterapista, - educatore. La struttura ha una responsabile e un geriatra come consulente. L’assistenza medica resta di competenza del medico di medicina generale. Il personale deve essere sempre preventivamente formato per la comprensione dei comportamenti, per l'intervento nei momenti di crisi, per la comunicazione verbale e non verbale e seguire successivamente corsi di formazione permanente.
Modalità di accesso. Il Gruppo Tecnico Interistituzionale (U.V.G.) ha il compito di valutare i bisogni assistenziali della persona con patologia di Alzheimer e altri gravi stati demenziali, allo scopo di definire un adeguato piano individualizzato di intervento e di effettuarne le verifiche periodiche. Dato che il fine del Centro Diurno è il recupero parziale dello stato di autosufficienza e la correzione dei disturbi di comportamento, oltre ad alleggerire lo stress del caregiver, c’è un costante monitoraggio della situazione di ciascun ospite e l’aggiornamento del piano di intervento in collaborazione con gli operatori territoriali di riferimento.
Ruolo dei familiari. Il nucleo familiare deve essere coinvolto nel piano di cura e nella verifica del programma di assistenza, coinvolgendolo nelle scelte finalizzate al rientro del congiunto al domicilio, nelle migliori condizioni. Con i familiari vengono effettuati incontri periodici a carattere informativo e di sostegno, oltreché offrirgli una lettura ed interpretazione più adeguata del disturbo comportamentale e delle necessità del soggetto affetto da demenza al fine di una migliore gestione della persona a domicilio e per favorire la comunicazione fra famiglie e C.D.
|