La Società Italiana di Gerontologia e Geriatria ha promosso il Progetto ReGAl (Rete Geriatrica Alzheimer), avente come obiettivo quello di attivare in ogni regione dei Centri geriatrici esperti sulla base di standard funzionali e organizzativi che garantiscano, su tutto il territorio nazionale, una idonea qualità di assistenza agli anziani affetti da demenza.
Strumento di lavoro comune a tutti i Centri partecipanti al progetto è la cartella neurogeriatrica che, strutturata secondo uno specifico protocollo di valutazione multidimensionale, ha il compito di delineare il percorso che il clinico deve seguire per il più corretto approccio diagnostico e di stadiazione di gravità della malattia, per definire il livello di disabilità e le condizioni sociali del paziente, per valutare i bisogni e l’intensità del carico assistenziale sopportato dalle famiglie nella gestione dell’anziano con demenza.
È solo attraverso una puntuale e specifica conoscenza di tutti questi vari aspetti che è infatti possibile strutturare intorno al malato una terapia che non può essere solo farmacologica ma anche, quando necessaria, di natura sociale ed ambientale.
La cartella, che nella sua formulazione definitiva è informatizzata, prevede la possibilità di seguire in follow-up l’anziano con deterioramento cognitivo, permettendo, ad ogni nuova osservazione, di aggiornare i dati che rispecchiano il modificarsi della malattia al fine di modulare il programma terapeutico, adattandolo nel tempo alle diverse esigenze del malato e della sua famiglia. In tal modo essa diventa strumento anche per l’osservazione di efficacia di eventuali interventi, sia farmacologici che non farmacologici.
Tratto da: Giorn Geront 2000;48:93-126
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