Il Progetto “DOMUS”, promosso dal Consorzio Zenit, in collaborazione con la società I+ S.r.l. per la parte relativa alle soluzioni tecnologiche, è finanziato dalla Regione Toscana e si colloca all'interno del Programma di interesse Regionale Disabilità.
- I+, società di Firenze, progetta, sviluppa e converge innovazioni tecnologiche e modelli di servizio nei settori: sanitario e socio-assitenziale, abitativo oltre ad offrire piattaforme di integrazione di servizi e informazioni su scala territoriale (www.i-piu.it). - Il Consorzio Zenit, consorzio di cooperative sociali di Firenze, opera nei servizi alla persona con attività socio-educative, socio-assistenziali, socio-sanitarie, riabilitative e della formazione (www.consorzio-zenit.it).
Il Progetto DOMUS prevede la sperimentazione di nuovi modelli assistenziali volti a sostenere l’autonomia di persone con disabilità motoria mediante soluzioni abitative domotiche. Obiettivo specifico del progetto è quello di allestire un appartamento con adattamenti di ambienti e mobilio, soluzioni per il controllo dell’ambiente, ausili per la vita quotidiana, la cura della persona e della casa. Il progetto DOMUS offre a persone disabili un sostegno concreto; finalizzato ad un graduale inserimento in un ambiente abitativo domotizzato, in previsione di una soluzione abitativa autonoma. I disabili, guidati dagli operatori e inseriti in un ambiente domestico reale, possono confrontarsi con le principali attività quotidiane ed imparare a svolgerle in modo autonomo avvalendosi di nuove tecnologie in grado di promuovere il loro livello di autonomia. Durante tali fasi di collaudo e training saranno allo stesso tempo raccolti importanti feedback circa l’usabilità e l’efficacia di ausili e soluzioni domotiche in commercio.
La sperimentazione è rivolta inizialmente a 36 persone portatrici di disabilità neuromotorie in grado di utilizzare alcuni ausili tecnologici avanzati adattati alle loro capacità. Le persone selezionate, stanno partecipamdo alla sperimentazione pratica dei servizi e dispositivi domotici, con una esperienza residenziale di una settimana presso la casa laboratorio di Neri - fraz. di Cavriglia (Ar). La casa ha il supporto dei servizi di un presidio socio sanitario. Al termine del periodo di permanenza della persona con disabilità nell’appartamento si valuterà l’impatto e l’usabilità delle soluzioni tecnologiche installate, allo scopo di costruire profili di soluzioni individualizzate e definire una metodologia di addestramento all’uso di questi sistemi. Nel mese di aprile, si verificherà come le soluzioni studiate per ciascun individuo siano state implementate. La valutazione e la presentazione pubblica dei risultati del progetto sono previste nel mese di maggio 2005.
Il progetto tecnico e la realizzazione domotica dell’appartamento sono state realizzate da I+ S.r.l., ponendo particolare attenzione a campi distinti di applicazione quali: Domotica, Arredi, Ausili, Interfacce e Gestione remota.
L’impianto Domotico installato nell’appartamento fornisce cinque tipologie di funzionalità integrate: - Sicurezza ambientale, che previene possibili incidenti domestici(perdite di gas, di acqua, incendi ecc.) - Illuminazione, che trasforma il semplice impianto in punti luce controllabili da telecomando, attivabili secondo scenari preimpostati e con possibilità di variazione dell’intensità. - Videosorveglianza, che permette di monitorare gli ospiti della struttura - Automazione domestica, che permettono di evitare l’apertura manuale dei serramenti,soluzioni che risparmiano alcune operazioni faticose e risultano inoltre molto funzionali per persone con disabilità motoria - Comando e gestione da remoto, che permette l’interazione con tutti i dispositivi presenti nell’appartamento da remoto tramite interfaccia Web e/o semplice telefonata.
L’arredamento è stato progettato tenendo conto dei bisogni di una persona disabile, utilizzando arredi e ausili disponibili in commercio al fine di sperimentare l’utilizzo diretto di soluzioni facilmente reperibili. In cucina gli scaffali si abbassano elettricamente, permettendo a chi è in carrozzina di raggiungere gli alimenti; i piani di lavoro sono ergonomici e lasciano gli spazi necessari ai movimenti; per chiudere gli scuri esterni di una finestra è sufficiente schiacciare un pulsante; le camere sono dotate di letti regolabili elettricamente e armadi con servomeccanismi che rendono accessibili anche gli spazi più alti. I pazienti, lo staff operativo e tutti i dispositivi possono comunicare tra loro tramite piattaforme Web (WebLink di Sistema Casa e DGHome di I+), che permettono il monitoraggio dell’abitazione da remoto, il completo controllo di tutti gli apparati installati nell’appartamento e la gestione di tutti gli allarmi, richieste ed emergenze in tempo reale. All’interno dell’appartamento sono presenti varie tipologie di interfacce personalizzabili (telecomandi, consolle, pulsanti a pendaglio), che si adattano ergonomicamente a varie tipologie di disabilità, consentendo ai pazienti una interazione semplice con il sistema.
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